A Lucio Dalla
Avevo una sudicia vergogna
amico,
una sudicia vergogna, credo.
Mi girava intorno
e mi chiamava
rapinatrice d’amore.
Avevo una vergogna nera,
pareva sangue coagulato
un misticismo di dolore.
Quest’uomo, Lucio,
embrione della galera
batteva le cervici contro il freddo
e il conte Ugolino.
Credimi Dalla,
nessuno ha creduto al mio folle
disegno di sbranargli la bocca.
Alda Merini
(poetessa italiana, 1931 – 2009)
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